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Prosecco: l'Italia vince la battaglia per la denominazione, ma l'Australia otterrà una deroga storica

Dopo anni di contesa, lo spumante italiano ottiene un riconoscimento formale come indicazione geografica protetta in terra Oz, ma con un compromesso che lascia spazio alla produzione locale per i prossimi dieci anni Con la conclusione dei negoziati per l'accordo di libero scambio tra Unione Europea e Australia, siglato a marzo 2026, il Prosecco (sia DOC che DOCG, inclusi Asolo e Conegliano-Valdobbiadene) diventa finalmente prerogativa esclusiva del prodotto italiano sui mercati internazionali. L'accordo preso, stabilisce che l'uso del termine "Prosecco" per i vini australiani destinati all'esportazione verso paesi terzi, sarà consentito per un periodo massimo di dieci anni dall'entrata in vigore del trattato. Per il mercato interno australiano, invece, i viticoltori potranno continuare a usare "Prosecco" come nome di varietà, ma con nuove regole grafiche sull'etichetta. La querelle sul nome del Prosecco risale alla fine degli a...

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